Tutti i rifiuti che verranno conferiti all’impianto della WAS.P.IT. S.R.L. con propri automezzi, o da terzi, saranno scaricati e presi in carico per essere  successivamente, in base alle tipologie di rifiuto, recuperati nell’impianto, semplicemente messi in riserva, oppure miscelati senza deroga all’art.187 del D.Lgs 152/06. Successivamente i rifiuti verranno inviati ad altri impianti per il recupero o lo smaltimento e le materie prime seconde derivanti dal recupero verranno commercializzate.

Tutte le operazioni effettuate nell’ambito dell’impianto, sia in entrata che in uscita, saranno opportunamente annotate giornalmente sui registri numerati (Registri di carico e scarico), con l’indicazione dei formulari di identificazione rifiuto, riportanti, per la specifica tipologia di Rifiuto, le seguenti indicazioni:

1.                   Le quantità in peso e volume,

2.                   La qualità, con l’indicazione delle principali caratteristiche chimico-fisiche-merceologiche,

3.                   La provenienza.

4.                   Codice CER di appartenenza

5.                   Il nome dell’impresa che ha effettuato il trasporto nonché la targa dell’automezzo.

6.                   La destinazione

7.                   Le date e gli orari di carico e scarico.

 

Ogni anno, nei termini previsti, saranno comunicati agli uffici preposti i dati relativi alle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti trattati, messi in riserva, trasportati e in giacenza (mediante dichiarazione MUD).

 

    Il ciclo di lavorazione delle tipologie di rifiuti ricevute si svilupperà su varie fasi così individuate:

1.             ACCETTAZIONE RIFIUTI

2.             ANALISI TECNICA DEL RIFIUTO                                                                                                                                                                     

3.             STOCCAGGIO (R13 o D15) DEI RIFIUTI OPPURTUNAMENTE SEPARATI PER TIPOLOGIA

4.             RAGGRUPPAMENTO PRELIMINARE D13 (MISCELAZIONE) DEI RIFIUTI PER CATEGORIE DI APPARTENENZA DI CUI ALL’ALLEGATO G DEL D.LGS 152/06 (ove previsto)

5.             RECUPERO DEI RIFIUTI (solo per i rifiuti recuperabili)

6.             DEPOSITO TEMPORANEO DEL RIFIUTO RECUPERATO (Mps o prodotto commercializzabile)

7.             INVIO DEI RIFIUTI AD ALTRO IMPIANTO

   

 

-         1. ACCETTAZIONE RIFIUTI

In questa fase avviene:

1.       Il controllo della documentazione di accompagnamento dei rifiuti in ingresso all’impianto (formulario di identificazione rifiuti, autorizzazioni al trasporto di rifiuti del mezzo in ingresso, certificazioni di analisi del rifiuto);

2.       Il controllo del carico la verifica della conformità a quanto dichiarato dal produttore sul documento di trasporto, prima dell’accettazione dello stesso.

3.       La pesa del carico e l’accompagnamento del mezzo all’interno dell’area adibita alle operazioni di conferimento.

4.       La compilazione del formulario di identificazione rifiuti (per accettazione del carico) e successivamente del registro di carico e scarico.

Si precisa che i settori per il conferimento è distinto da quello per la messa in riserva.

    Come sopra specificato l’intera superficie dell’impianto, comprendente anche le superfici dei settori di conferimento è pavimentata e dotata di sistemi di raccolta e trattamento dei reflui che in maniera accidentale possano fuoriuscire dagli automezzi.

    L’accettazione del rifiuto sarà effettuata in base alla disponibilità dell’impianto e in base ai quantitativi gestibili giornalmente dallo stesso. Il personale tecnico (Direttore tecnico e personale amministrativo) organizzerà di volta in volta in base alle richieste di conferimento le tipologie e i quantitativi in entrata, al fine di gestire il flusso in entrata e il ciclo di lavorazione nel miglior modo possibile e senza che si verifichino operazioni di gestione di rifiuti superiori a quelle autorizzate giornalmente o superiori alla capacità dell’impianto.

  

-         2. ANALISI TECNICA RIFIUTO

    Dopo l’accettazione, il rifiuto sarà sottoposto dal personale tecnico a una valutazione tecnica, al fine di determinare quanto segue:

o         Identificazione delle caratteristiche e della tipologia di appartenenza per l’invio alla relativa area di deposito, che sarà distinta per tipologie di rifiuto

o         Determinazione della migliore modalità di recupero (solo per i rifiuti recuperabili)

o         Identificazione della Categoria di appartenenza, così come definita dall’Allegato G del D.Lgs 152/06, per la successiva operazione di miscelazione senza deroga all’art. 187 del D.Dlgs 152/06

 

-         3. STOCCAGGIO  DEI RIFIUTI (R13 – D15)

Una volta classificati, i rifiuti verranno inviati alle rispettive aree di stoccaggio che saranno così distinte:

o         Area stoccaggio R13 per rifiuti recuperabili da destinare a recupero

o         Area stoccaggio R13 per rifiuti elettrici ed elettronici.

o         Area stoccaggio D15 per rifiuti speciali non pericolosi solidi

o         Area stoccaggio D15 per rifiuti speciali pericolosi solidi

o         Area stoccaggio D15 rifiuti liquidi non pericolosi

o         Area stoccaggio D15 rifiuti liquidi pericolosi

 

I rifiuti messi in riserva sono stoccati separatamente dai rifiuti derivanti dalle operazioni di recupero (MPS) e da quelli autoprodotti dall’impianto.

Le aree di messa in riserva, meglio specificate successivamente, sono completamente pavimentate e impermeabilizzate, in modo da impedire qualsiasi contatto tra suolo e rifiuti. Qualsiasi sversamento anche accidentale di liquidi e reflui sarà avviato nell’impianto di trattamento acque o in pozzetti a tenuta.

 

La messa in riserva, in base alle tipologie e allo stato fisico del rifiuto, avviene mediante con diverse modalità:

-          In cassoni di ferro o acciaio coperti con telo ignifugo ed impermeabile, e posizionati su aree pavimentate e impermeabilizzate e dotate di sistema di raccolta di eventuali reflui.

I contenitori sono disposti in maniera tale da lasciare sufficiente spazio per consentire una facile movimentazioni di uomini e mezzi e una facile ispezione.

I cassoni utilizzati all'interno dell’impianto e non destinati ad essere reimpiegati per le stesse tipologie di rifiuti, sono sottoposti a trattamenti di bonifica appropriati qualora debbano essere destinati ad altre utilizzazioni.

-          In serbatoi costruiti in PRFV, cilindrici ad asse verticale, con diametro di mm 2.500, altezza mm 6300, fondo inferiore piatto, pressione esercizio +20/-10 mbar, resina liner bisfenolica, resina struttura ortofenolica, finitura esterna traslucida con UV absorber, passo d’uomo superiore DN 400 in moplen, sfiato ricurvo in polietilene DN 50, tronchetto filettato di carica DN 50, Bocchello flangiato di scarico DN 50, valvola superiore a doppio effetto.

-          In imballaggi idonei (fusti, cisternette, taniche, e simili) di piccola dimensione e facilmente movimentabili. Gli imballaggi saranno disposti in maniera tale da lasciare sufficiente spazio per consentire una facile movimentazioni di uomini e mezzi e una facile ispezione.

Ove la tipologia di rifiuto lo preveda, le aree di stoccaggio sono allestite in modo da garantire, tramite vasche di contenimento, la tenuta di fuoriuscite di rifiuti e/o liquidi dai contenitori e la non dispersione degli stessi.

-          In cumuli, su basamenti pavimentati e impermeabili che permettono la separazione dei rifiuti dal suolo sottostante.

L'intera area è dotata di pendenze che convogliano gli eventuali liquidi nel sistema di raccolta e trattamento delle acque, autorizzato ai sensi del D.lgs 152/06 dalla Provincia di Roma.

 

 

-          4. RAGGRUPPAMENTO PRELIMINARE D13 (MISCELAZIONE) DEI RIFIUTI PER GRUPPI DI APPARTENENZA

I rifiuti da destinarsi a miscelazione, meglio specificati successivamente, saranno preventivamente sottoposti a:

-          Verifica di conformità a quanto dichiarato del produttore sul formulario

-          Verifica di conformità a quanto riportato dalle certificazioni di analisi  effettuate dal produttore

-          Determinazione delle Categorie di miscelazione di appartenenza per i rifiuti pericolosi, così come definite nell’allegato 5 del D.Lgs 152/06.

-          Verifica di compatibilità con la natura del rifiuto con il quale si procederà alla miscelazione

Dopo suddette fasi, se il rifiuto e la sua successiva miscelazione rispondono a criteri di sicurezza e compatibilità, si procederà alla miscelazione.

L’operazione di miscelazione, meglio specificata nei capitoli successivi non avverrà tra rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi, e per questi ultimi rispetterà la divisioni in Categorie di miscelazione di appartenenza, così come definite nell’allegato 5 del D.Lgs 152/06.

Le Categorie di miscelazione saranno le seguenti:

-          Miscelazione di rifiuti speciali NON Pericolosi solidi (miscelati senza deroga all’art. 187 D.lgs 152/06)

-          Miscelazione di rifiuti speciali NON Pericolosi liquidi (miscelati senza deroga all’art. 187 D.lgs 152/06)

-          Miscelazione per rifiuti speciali Pericolosi Solidi distinti nelle seguenti Categorie indicate nell’Allegato G del D.Lgs 152/07:

o         Categoria 5 (Residui di prodotti utilizzati come solventi)

o         Categoria 8 (Oli e sostanze oleose)

o         Categoria 10 (Sostanze contenenti Pcb e/o Pct)

o         Categoria 12 (Inchiostri, coloranti, pigmenti, pitture, lacche, vernici)

o         Categoria 13 (Resine, lattici, plastificanti, colle/adesivi)

o         Categoria 20 (Sostanze organiche non alogenate non utilizzate come solventi)

o         Categoria 21 (Sostanze inorganiche senza metalli né composti metallici)

o         Categoria 22 (Scorie e/o ceneri)

o         Categoria 27 (Liquidi o fanghi contenenti metalli o composti metallici)

o         Categoria 35 (Materiale contaminato)

o         Categoria 37 (Accumulatori e pile elettriche)

o         Categoria 40 (Rifiuti contenenti uno qualunque dei costituenti elencati nell’allegato H e aventi una delle caratteristiche elencate nell’allegato I)

-          Miscelazione per rifiuti speciali Pericolosi Liquidi distinti nelle seguenti Categorie indicate nell’Allegato G del D.Lgs 152/07:

o         Categoria 5 (Residui di prodotti utilizzati come solventi)

o         Categoria 8 (Oli e sostanze oleose)

o         Categoria 12 (Inchiostri, coloranti, pigmenti, pitture, lacche, vernici)

o         Categoria 13 (Resine, lattici, plastificanti, colle/adesivi)

o         Categoria 16 (Prodotti di laboratori fotografici)

o         Categoria 20 (Sostanze organiche non alogenate non utilizzate come solventi)

o         Categoria 21 (Sostanze inorganiche senza metalli né composti metallici)

o         Categoria 27 (Liquidi o fanghi contenenti metalli o composti metallici)

o         Categoria 33 (Fanghi residuati non trattati o non utilizzabili in agricultura)

 

-          5. RECUPERO DEI RIFIUTI

Alcune tipologie di rifiuti dopo la messa in riserva verranno recuperate nell’impianto mediante l’ausilio di attrezzature e macchinari idonei.

-          I rifiuti solidi recuperabili, meglio specificati successivamente, saranno sottoposti a selezione per l’eliminazione di sostanza estranee e successivamente, ove previsto dalle norme tecniche di cui al DM 5/02/98 e s.m.i., inviato a compattazione per adeguamento volumetrico o, per i soli rifiuti plastici, a granulazione. L’area di selezione è comune a tutti i rifiuti solidi recuperabili ed è dotata di sistema di raccolta delle acque di prima pioggia per il loro successivo invio ad impianto di trattamento.

-          I rifiuti liquidi recuperabili, che nel caso specifico sono costituiti da liquidi fotografici contenenti argento, saranno invece trattati mediante vasche e macchinari che ne effettuano il recupero dell’argento tramite operazioni di elettrolisi.

 

-         6. DEPOSITO TEMPORANEO DEL RIFIUTO RECUPERATO

Il prodotto ottenuto dalle operazioni di recupero (Materia Prima Seconda) sarà stoccato nell’impianto in area distinta da quella dei rifiuti, per essere commercializzata come prodotto o inviata ad altri stabilimenti e cantieri come Materie prime Seconde. Le modalità di stoccaggio saranno in cassoni  o Big bags.

 

-          7. INVIO DEI RIFIUTI AD ALTRO IMPIANTO

    I rifiuti esclusivamente stoccati in R13 o D15, i rifiuti miscelati in D13 e i rifiuti autoprodotti dall’impianto non recuperabili, verranno inviati ad altri impianti per il loro smaltimento o se possibile per il recupero. La fase di spedizione del rifiuto prevede:

1.       Il controllo della documentazione e delle autorizzazione sia del mezzo di trasporto che dell’impianto di destinazione.

2.       Il carico dei rifiuti sugli automezzi. I rifiuti saranno trasportati per carichi omogenei, non saranno miscelati rifiuti di natura diversa.

3.       La pesatura del mezzo, la verifica delle condizioni di trasporto e la compilazione del documento di trasporto (formulario di identificazione rifiuto) e del registro di carico e scarico

4.       Verifica dell’avvenuto conferimento del carico.